Mascherine per ciclismo: migliori prodotti di Aprile 2021, prezzi, recensioni

Chi pratica ciclismo, soprattutto in città, è sottoposto ai pericoli dovuti alla continua inalazione di gas tossici presenti nell’aria.

L’uso di una mascherina da ciclismo può aiutare a prevenire numerosi disturbi polmonari e allergie collegati a questa ripetuta esposizione.

In questa guida si parlerà dell’importanza delle mascherine da ciclismo e di come sceglierle.

Perché usare le mascherine per ciclismo

La situazione di emergenza relativa al COVID-19 ci ha insegnato quanto sia importante l’utilizzo di una mascherina per proteggerci dai virus.

Tuttavia, le mascherine per ciclismo erano consigliate anche prima della pandemia, ovviamente con caratteristiche diverse da quelle utilizzate per scongiurare un contagio virale.

Si parla infatti di mascherine per ciclismo antismog, adatte per evitare l’inalazione di polveri sottili presenti nell’atmosfera, che vengono inalate continuamente e possono provocare problemi di salute più o meno gravi.

L’inquinamento atmosferico è presente tutto l’anno, ma in autunno e in inverno si accentua a causa dell’utilizzo del riscaldamento domestico che, insieme ai gas di scarico delle automobili e agli scarichi industriali, contribuiscono ad innalzare i valori del particolato e delle polveri sottili.

Generalmente, tendete a proteggervi dalla pioggia o dai vari agenti atmosferici, senza pensare a questo aspetto che è altrettanto se non maggiormente importante.

Eppure esistono dei dispositivi di protezione anche per l’inquinamento ambientale, ovvero le mascherine per ciclismo.

Inquinamento atmosferico e mascherine per ciclismo

Prima di parlare nel dettaglio delle mascherine per ciclismo, è doveroso che voi capiate da cosa dovete proteggervi.

Poco sopra, per esempio, è stato citato il particolato, ma forse non tutti coloro che stanno leggendo questa guida hanno ben chiaro di cosa si tratti.

Quando si parla di particolato, ci si riferisce all’insieme delle sostanze solide e liquide presenti nell’aria, che possono esser di origine naturale come polvere o pollini, oppure artificiale ovvero generate dall’attività umana, come dal traffico o dal riscaldamento.

Il particolato ha un diametro compreso tra un milionesimo di millimetro e mezzo millimetro e i numeri associati alla sigla PM indicano la grandezza delle sue particelle.

Per esempio, la sigla PM10 si riferisce a particelle tra i 10 e i 2,5 micrometri, quelle che riescono a raggiungere il naso e la faringe e, sotto i 5, i bronchi polmonari.

La sigla PM2,5 invece, indica una grandezza delle particelle sotto i 2,5 micrometri, quelle che possono depositarsi sui polmoni e immettersi nel sistema circolatorio.

Insieme al particolato, nell’aria sono presenti il biossido di azoto e l’ozono, delle sostanze nocive per l’uomo, in quanto causa di diversi tumori.

Che efficacia hanno le mascherine per ciclismo

In base a quanto detto, comprendete quanto sia importante indossare una mascherina per ciclismo, soprattutto in città.

Le mascherine per ciclismo fanno da filtro tra le sostanze nocive presenti nell’atmosfera e il vostro apparato respiratorio.

Queste, vengono classificate in base al diametro delle particelle che riescono a bloccare.

In particolare, abbiamo 3 tipi di mascherine con potere filtrante diverso:

  • Mascherine per ciclismo FFP1, con potere filtrante pari al 78%
  • Mascherine per ciclisti FFP2, che filtrano con una potenza pari al 92%
  • Mascherine per ciclismo FFP3, con una potenza ancora superiore, pari al 98%.

La sigla FFP significa “Filtering Facepiece Particolare” che tradotto in italiano vuol dire “Facciale filtrante contro le particelle“.

Quando nelle mascherine leggete la sigla N95, significa che il potere filtrante è pari a circa il 95%.

Come è fatta una mascherina per ciclismo

In realtà non esistono vere e proprie mascherine per ciclismo, ovvero nessuna di queste è creata appositamente per questa attività, se non qualche tipo di mascherina in stoffa più traspirante e utile per essere usata quando si suda molto.

Questo tipo di mascherina in stoffa è più indicata per chi pratica discipline di ciclismo estremo, perché la maggiore intensità a livello fisico potrebbe causare disturbi respiratori, con l’uso di una mascherina non abbastanza traspirante.

Tutte le mascherine antismog presenti in commercio, possono essere usate dai ciclisti che si muovono in città.

Le mascherine antismog per ciclismo si differenziano non solo per la loro capacità filtrante ma anche per la durata, per la presenza di carboni attivi o di valvole per esalazione, e per l’ergonomia.

In commercio esistono mascherine con filtro intercambiabile e mascherine usa e getta.

Mascherine per ciclismo con filtro intercambiabile

Le mascherine con filtro intercambiabile hanno una durata lunga nel tempo, ma per garantirne l’efficienza dovrete sostituire il filtro seguendo le istruzioni indicate, solitamente presenti sulla confezione.

Dovreste comunque accorgervi da soli del momento in cui va cambiato, perché con il tempo diventa nero, segno che va appunto sostituito.

Sono anche più resistenti ed ergonomiche, dotate solitamente di una placchetta morbida e modificabile, posizionata in prossimità del base in modo da poterla adattare al meglio al vostro viso.

Queste mascherine per ciclismo hanno un prezzo più alto rispetto ad altre in commercio, ma i costi verranno ammortizzati in breve tempo, perché i filtri hanno un costo minore rispetto alle mascherine usa e getta.

Mascherine per ciclismo usa e getta

Le mascherine usa e getta per ciclismo sono l’altra categoria disponibile sul mercato.

Queste, hanno generalmente un potere filtrante assicurato per circa 10 ore.

Ciò vuol dire che, per esempio, se usate la bici per lavoro e percorrete un tragitto giornaliero casa-lavoro della durata di circa mezz’ora, dovrete cambiare la mascherina ogni 10 giorni. Ovviamente considerando anche il ritorno lavoro/casa.

Rispetto a quelle con filtro intercambiabile, le mascherine usa e getta sono più sottili ma meno curate esteticamente.

Anche se, con la pandemia COVID-19, abbiamo assistito a una produzione di mascherine di qualsiasi tipo, curate anche dal lato estetico. Addirittura, ci sono anche le versioni natalizie con alberelli, presepi e babbi natale.

Potete trovare le mascherine usa e getta vendute in pacchi da 20 fino a 100 pezzi, a pezzi spesso molto vantaggiosi.

Esistono poi anche mascherine per ciclismo con filtro a carboni attivi, che non offrono alcuna capacità filtrante superiore ma che sono utili soprattutto contro i cattivi odori, sia in entrata che in uscita.

Quanto costano le mascherine per ciclismo

On line trovate diverse tipologie di mascherine per ciclismo.

Quelle con filtro intercambiabile hanno un prezzo che si aggira attorno ai 30 euro, anche se soluzioni più avanzate e con design particolari posso arrivare a costare circa 60-70 euro.

Nella confezione trovate di solito dai 2 ai 5 filtri intercambiabili, poi dovrete acquistarli a un prezzo che si aggira intorno ai 2-5 euro, anche se per alcuni modelli i costi salgono a 15-20 euro.

Le mascherine usa e getta sono spesso vendute in confezioni multi pack, e in base al numero di pezzi presenti, il prezzo può variare tra i 2 e i circa 20 euro.

Scrittrice, blogger, ghostwriter, web content writer con la passione per il ciclismo. “Spingi e respira” è il mio motto sia nello sport che nella vita.

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